GAGS | “Sarto per signora” Alessandro Idonea

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Sviluppatosi come genere teatrale tra il 1600 e il 1700 in Francia, il vaudeville inizialmente indicava una commedia intervallata da canzoni, musica e ballo. Successivamente, verso la seconda metà del 1800, aveva assunto un nuovo significato che vedeva attribuire il termine alle commedie brillanti caratterizzate da equivoci e colpi di scena e del tutto prive di pretese psicologiche, filosofiche o letterarie.

Feydeau (Parigi 1862-1921) si distinguerà dagli altri per la sua abilità di sfruttare fino all’estremo limite le possibilità di questo tipo di vaudeville, utilizzando una fantasia sfrenata che gli permetterà di mettere i personaggi in situazioni comiche senza mai oltrepassare i confini della logica e costruendo le sue commedie con precisione millimetrica. Nelle sue commedie osserviamo un insieme di personaggi che, nonostante i vizi e le ipocrisie, risultano simpatici proprio per le “magagne” che combinano.

Anche in “Sarto per Signora” i personaggi agiscono all’interno di alcune convenzioni sociali che vengono, però, disattese di nascosto.
Oltre alle premesse comiche, “Sarto per Signora” offre anche la possibilità di rivedere i modi e i tempi di quel repertorio comico tradizionale. Comicità che richiedeva, oltre alla grande capacità tecnica degli attori, scrupolose messe in scena attente a mettere in moto una macchina teatrale potente e sofisticata.
Una tradizione teatrale di grande valenza artistica, a volte sottovalutata, che, invece, nutre ancora, sia pure in modo subliminale, gli spettacoli comici di oggi.
Ripercorrere tempi e i modi di questo genere teatrale per noi significa rivivere un aspetto della nostra tradizione che, pur provenendo dal nostro passato, contagia il nostro presente in quanto, se non altro, punto di riferimento dell’espressione comica in generale.

LA TRAMA

La commedia è ambientata a Parigi e narra del dottor Molineaux, fresco di matrimonio ma dai dubbi comportamenti coniugali. Il protagonista, infatti, avendo un animo libertino, tradisce la moglie con una sua affascinante paziente, e per poter incontrare la sua amante senza destare alcun sospetto si finge sarto, creando così una serie di simpatiche ed esilaranti gag che coinvolgono tutti i protagonisti.Nella piéce, quello che non manca mai, èla concentrazione di tutti i personaggi in un solo luogo, dove si incontrano tutti quelli che non si sarebbero mai dovuti incontrare:mariti, mogli, amanti, amanti dei mariti, amanti delle mogli. Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base per questo divertente vaudeville.

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